Chiusura trionfale della campagna elettorale per Vito Busillo e per tutta la coalizione presso l’Auditorium della Parrocchia di San Bartolomeo. In un bagno di folla che fa ben sperare per il risultato finale atteso nei prossimi giorni, dopo gli interventi dei responsabili dei partiti che lo sostengono, il candidato Sindaco del centrodestra ha messo al centro del suo discorso finale il “Governo del fare” che ha caratterizzato la sua campagna elettorale.
“Un nuovo modo di concepire la politica per questa città - ha dichiarato Busillo - contrapposto a quel malgoverno delle prebende e clientele della sinistra che per vent’anni ha impedito ogni sviluppo a questo territorio. Siamo consapevoli che soltanto operando scelte concrete, potremo offrire nuove possibilità di crescita produttiva, economica e lavorativa per le nostre aziende e per la nostra gente. La politica è allocazione di scelte imperative. Chi non sceglie non può operare in favore di questo territorio. Le mancate scelte degli amministratori di sinistra, in questi anni, pesano sulle spalle dei cittadini in termini di immobilismo economico, produttivo e lavorativo”.
Poi il lungo elenco di fallimenti operati dai sindaci che negli ultimi venti anni ahnno governato Eboli: “Rosania ha bloccato ogni sviluppo edilizio, impoverendo il territorio con un Piano Regolatore che ha ingessato la città, impedendo alla gente di poter soddisfare la legittima aspettativa di costruirsi la propria casa, e alle aziende costruttrici in campo edilizio, la possibilità di crescere economicamente. Cariello è stato corresponsabile di questo deprimente Piano Regolatore, votandolo isieme alla maggioranza di cui faceva parte e sostenendolo da assessore in carica. In seguito ha dissanguato le casse del Comune per conquistare la Provincia, e dalla Provincia vuole ritornare ad Eboli per conquistare altri posti di potere, con i soldi dei cittadini. Melchionda è invece il nulla amministrativo. Non è stato capace di operare alcuna scelta in favore della città. Tutte le decisioni prese sono state calate dall’alto e sono servite a intascare prebende per mantenere il potere”.
Il candidato del centrodestra suona la carica alla città: “Bisogna voltare pagina. A tutti gli elettori, di destra e di sinistra, in particolare a questi ultimi mi rivolgo: non fatevi prendere in giro ancora una volta da questi signori. Cambiamo insieme pagina con una coalizione che vuole mettersi a disposizione di questa città per operare scelte concrete”.
Il programma è il punto cardine del discorso di Busillo: “Nei primi cento giorni cambieremo questo Piano Regolatore, portando da 30.000 a 10.000 e in qualche caso anche a 5.000 i metri quadrati utili di terreno per costruire le proprie abitazioni, per poi modificarlo in modo che risponda alle vocazioni del nostro territorio. Cercheremo di operare, in sinergia con la Provincia, la Regione e il Governo nazionale, per sdemanializzare la fascia costiera, riqualificarla ed allocarvi infrastrutture. Cominceremo dal porto turistico, per poi continuare con il potenziamento di tutte le strade provinciali che collegano il centro urbano con le periferie e la fascia costiera, per unire di nuovo la città, che oggi è senza identità e scollegata tra le sue varie zone territoriali”.
Altro punto cardine: la costruzione del carcere e del Tribunale autonomo: “Restituiremo alla città il Castello Colonna - spiega Busillo - destinando ad un’altra sede l’istituto di custodia attenuata, e costruendo un nuovo carcere per poter essere in grado di avallare la richiesta, mai fatta da nessuna amministrazione finora, di avere un Tribunale autonomo. Noi ci batteremo per averlo, mettendo in campo ogni nostra possibilità perchè crediamo che sarà un’occasione di sviluppo e di progresso per la nostra città, oltre a risolvere i tanti problemi che attualmente affliggono l’attuale sede distaccata”.
L’appello agli elettori è forte e chiaro: “Eboli cambia con il Governo del fare! Non c’è altra possibilità per cambiare questa città”. La risposta ora spetta agli ebolitani.












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